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Lasciti solidali, Giorda: “Importante creare dialogo con i più giovani”

Lasciti solidali Giorda Importante creare dialogo con i piu giovani
Lasciti solidali Giorda Importante creare dialogo con i piu giovani

(Adnkronos) – “E’ importante e necessario – che gli adulti affrontino con i più giovani il tema della propria morte e che vi sia un dialogo tra generazioni – in quanto i bambini fin da piccoli conoscono la morte, la vedono già nei cartoni animati e hanno bisogno di normalizzare questo evento. Se l’adulto non parla con loro di queste cose si angosciano di più e crescendo viene a prodursi un blocco rispetto al pensiero della morte, che è dannoso per il loro equilibrio psichico. E’ un pensiero che, invece, va normalizzato poiché la morte è un aspetto naturale, non bello, ma va affrontato”. Sono le dichiarazioni di Jean-Luc Giorda, psicologo, psicoterapeuta, formatore e divulgatore scientifico, all’evento organizzato dal Comitato Testamento Solidale a Roma, in occasione della Giornata Internazionale del Lascito Solidale, dal titolo "Lascito Solidale – La bellezza che resta", in cui sono stati presentati i risultati della ricerca promossa dal Comitato Testamento Solidale sotto la direzione dell’Istituto Walden Lab e in collaborazione con Vita, che ha rilevato e analizzato dati su volumi, tipologie e tendenze della raccolta fondi da lasciti testamentari nel nostro Paese. “Ci sono due problemi: uno di tipo culturale, perché in Italia, a differenza dell’Estremo Oriente o dell’Europa del Nord, c'è una certa vergogna nel parlare di malattia e di morte. Pertanto, le stesse famiglie al loro interno hanno difficoltà a pensare a questi temi, a prevedere e ad organizzare un lascito in un modo socialmente accettabile – sottolinea – Il secondo problema è l'individualismo che sta crescendo nelle ultime due generazioni, per cui anche all'interno delle famiglie si tende a trattenere tutto ciò che è possibile, pensando di favorire i figli. In realtà, è affrontando questi temi a livello di società che riusciamo ad aiutare i nostri ragazzi, non mantenendo egoisticamente all'interno di un nucleo familiare ogni risorsa disponibile”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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